Enti Pubblici e Politica 

Genova cede lo scettro a Venezia: il galeone bianco sfiora l’impresa nella Regata delle Antiche Repubbliche Marinare

Dopo quattro vittorie consecutive, l’equipaggio maschile genovese chiude secondo nella 71ª edizione. La gara segna anche una svolta storica: la competizione femminile entra nel regolamento ufficiale con pari riconoscimento

Il dominio genovese si ferma a un passo dal quinto trionfo consecutivo. Nella 71ª Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, disputata a Pisa, il galeone bianco di Genova ha chiuso al secondo posto alle spalle di Venezia, che ha interrotto la serie positiva costruita dai genovesi nelle ultime quattro edizioni. Terza Pisa, davanti ad Amalfi. Il verdetto cambia gli equilibri della storica competizione nata nel 1955, ma conferma Genova tra le grandi protagoniste della manifestazione, con un equipaggio capace di restare in gara fino agli ultimi metri.

Il galeone bianco allenato da Giulio Basso e guidato dal timoniere Alessandro Calder ha provato a difendere il primato colpo su colpo. In barca c’erano Riccardo Altemani, Federico Bordo, Matteo Bossone, Martino Cappagli, Lorenzo Gaione, Andrea Licatalosi, Edoardo Marchetti, Guglielmo Melegari, Enrico Perino, Matteo Pozzobon, Nicolò Pucci ed Edoardo Rocchi. La spinta di Venezia, però, è stata decisiva nella parte finale della regata, quando il galeone verde è riuscito a prendere il margine necessario per conquistare la vittoria.

Per Genova sfuma così il sogno del “pokerissimo” maschile. Il bilancio storico resta comunque di grande peso: 14 vittorie complessive nell’albo d’oro e secondo posto assoluto dietro Venezia. La prova pisana lascia l’amarezza per un successo mancato dopo anni di dominio, ma anche la conferma di un gruppo competitivo, arrivato ancora una volta nelle posizioni di vertice della sfida tra le antiche repubbliche marinare.

L’assessore alla cultura Giacomo Montanari ha sottolineato il valore sportivo e identitario della manifestazione: «La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare si conferma un appuntamento straordinario in cui la memoria storica della nostra città diventa passione e agonismo. I ragazzi hanno lottato fino all’ultimo metro per difendere un primato straordinario e le ragazze hanno dimostrato un carattere immenso che va oltre il verdetto tecnico della giuria». Per Giacomo Montanari, questa edizione rappresenta anche un passaggio culturale rilevante per il riconoscimento pieno della prova femminile, con equiparazione formale ed economica e un nuovo trofeo dedicato.

La gara femminile del galeone bianco si è invece chiusa con una squalifica per salto di corsia, dopo una prova combattuta fino all’ultimo colpo di remo. La vittoria è andata a Pisa, davanti a Venezia e Amalfi. Il risultato ufficiale cancella il piazzamento di Genova, ma non la prova di carattere dell’armo bianco. Le atlete guidate dalla timoniera Raissa Scionico e allenate da Andrea Ramella hanno tenuto il confronto per tutta la competizione, mostrando affiatamento e solidità. In equipaggio c’erano Ilaria Bavazzano, Lucia Cambiaso, Valentina Chelli, Maria Ludovica Costa, Martina Fanfani, Alice Lauletta, Elisabetta Pedemonte, Alice Ramella, Arianna Ramella, Carlotta Savona e Silvia Tripi.

Proprio la gara femminile segna la novità più importante della 71ª edizione. Dal 2026 la competizione delle donne entra ufficialmente nel regolamento generale, non più come prova sperimentale, ma come gara pienamente riconosciuta e assimilata a quella maschile. Per gli equipaggi genovesi è stata prevista anche l’equiparazione dei compensi. A completare il percorso sarà l’istituzione di un trofeo specifico per la regata femminile, scelta condivisa dalle città partecipanti e destinata a superare una disparità rimasta finora evidente.

La giornata era stata aperta dalla sfilata dei cortei storici sul Lungarno pisano, con circa 300 figuranti tra tamburi, chiarine, costumi e rievocazioni. Il corteo genovese ha riportato in scena il ritorno di Guglielmo Embriaco, detto “Testa di maglio”, dalla Prima Crociata del 1101 con il Sacro Catino, accompagnando la rievocazione con le cronache dell’annalista Caffaro di Caschifellone e con la rappresentazione dei mercanti, degli uomini d’arme e del popolo dell’epoca. Una cornice che ha ribadito la natura della Regata: non solo competizione sportiva, ma racconto pubblico della memoria marinara delle città che hanno segnato la storia del Mediterraneo.

Per Genova resta dunque un secondo posto che interrompe la striscia vincente, ma non ridimensiona il peso del galeone bianco nella storia recente della manifestazione. Venezia torna davanti a tutti, Pisa festeggia nella gara femminile e la Regata apre una fase nuova, in cui il confronto tra le antiche repubbliche marinare sarà anche più equilibrato nel riconoscimento tra atlete e atleti.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts